In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, il CTS rinnova il suo impegno a fianco di docenti, educatori e famiglie. Non si tratta solo di una data sul calendario, ma di un’occasione per riflettere su come rendere le nostre scuole luoghi dove ogni studente e ogni studentessa possano esprimersi ed essere accolti nel rispetto delle proprie peculiarità.
In questa giornata riteniamo importante ricordare le attività svolte dallo Sportello Autismo a supporto di insegnanti ed educatori di ogni ordine e grado, come ad esempio i percorsi formativi attivati per cercare di rispondere alla complessità delle sfide educative, ne ricordiamo alcuni tra i più significativi:
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ComuniCAAre con iPad: Un corso dedicato alla Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) per trasformare il tablet in un potente mediatore comunicativo, impostando tabelle personalizzate per alunni con Bisogni Comunicativi Complessi.
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La Redazione del PEI: Un percorso per acquisire competenze metodologiche nella stesura del Piano Educativo Individualizzato, garantendo che gli obiettivi siano realmente personalizzati e inclusivi.
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Metodo PECS in collaborazione con lo Spoke Autismo di Ferrara: È attualmente in corso una formazione sul metodo PECS, frutto di una sinergia costante con gli enti del territorio. Crediamo fermamente che la vera inclusione passi attraverso una rete solida e collaborativa.
Negli anni abbiamo inoltre creato degli spazi digitali pensati come veri e propri repository di materiali ed indicazioni utili per il lavoro in classe:
- Sito dedicato allo sportello autismo : pensato come un repository dove consultare materiali, slide delle formazioni svolte e una sezione speciale dedicata ai sussidi in comodato d’uso gratuito a supporto della comunicazione, del linguaggio, della gestione delle emozioni, delle prassie, dell’area sensoriale.
- Sito interamente dedicato alla CAA
Concludiamo con una preziosa riflessione che arriva dalla cultura Māori
“Autismo” in Māori si dice “Takiwātanga” che significa “nel suo tempo e nel suo spazio”
I Māori nella loro lingua hanno introdotto la parola “Takiwātanga” per definire l’autismo, celebrandone le differenze invece che riconoscerne solo le difficoltà. Un invito, per tutti e tutte noi, a rispettare i tempi e gli spazi di ciascuno, trasformando la diversità in un valore condiviso.
